Sorgenti termali
A Nitrodi, in uno dei più antichi centri termali dell’isola d’Ischia, si trova un piccolo tempio dedicato ad Apollo e alle Ninfe. Il tempio è situato ai piedi della fonte termale e testimonia la convinzione degli antichi, che i poteri curativi dell’acqua fossero stati donati dagli dei per curare le malattie degli uomini. Le antiche civiltà erano convinte che un corpo sano, a differenza di uno malato, avesse più possibilità di congiungersi spiritualmente con gli dei.
Gli antichi greci si dedicarono alla ricerca della medicina come una scienza separata dalla filosofia e dalla teologia, e furono i primi ad attuare una ricerca su quali fossero le proprietà benefiche delle acque termali. Ippocrate, da sempre riconosciuto come il padre della medicina, scrisse il trattato “L’Uso dei Liquidi” esprimendo ammirazione per le proprietà dell’acqua minerale e delle sorgenti calde. In effetti, l'illustre studioso fu un fermo sostenitore dell’uso delle acque termali.
Se i greci furono i primi a sfruttare le acque termali dell’isola, i romani contribuirono alla loro diffusione trasformandole in bagni pubblici. Nuove sorgenti furono scoperte e sviluppate, quali Cava Scura e le sorgenti di Cartaromana. Secoli dopo furono trovati numerosi bassorilievi di epoca romana , incluso un dipinto che simboleggia la gratitudine dei romani agli dei per la salute ottenuta grazie all’acqua delle sorgenti.
Nel 1950, grazie ai miglioramenti della ricerca medica e della tecnologia, Giulio Iasolino, dottore e docente universitario a Napoli, si occupò un censimento scientifico e fornì un’analisi delle sorgenti termali. Ogni fonte e centro benessere venne classificato secondo le proprietà e la composizione specifica delle acque. Quella di Nitrodi, per esempio, fu classificata acqua di medio livello minerale e ipotermale, particolarmente indicata per i trattamenti cutanei.
Il secolo successivo, a Casamicciola Terme fu creato il “Pio Monte della Misericordia” un ospedale per i poveri che sfruttava le proprietà curative dalle sorgenti di Gurgitiello, Fornello e Fontana. Le cure termali erano associate alle saune e al vapore naturale delle grotte nei pressi di Lacco Ameno o alle fumarole vulcaniche come quelle di Testaccio.
La fama delle acque termali di Ischia è cresciuta con il passare del tempo, tanto che l’eroe del risorgimento italiano, Giuseppe Garibaldi vi si recò nel 1864 per riprendersi dopo la battaglia dell’Aspromonte. Ancora oggi, l’Hotel Manzi preserva il bagno originale in cui lo stesso Garibaldi deterse le sue ferite.
Nel 19° secolo, Sebastian Kneipp, un prete tedesco da molti considerato uno dei fondatori della medicina naturale, studiò e applicò l’idroterapia come complemento ai trattamenti medici. Basato su un sistema di diverse temperature e pressioni d’acqua, le piscine di Kneipp diventarono caratteristiche dei centri termali di Ischia.
Sebbene i primi studi del professor Iasolino si concentrassero sulle proprietà curative delle sorgenti, egli notò degli effetti benefici sull’estetica del corpo.”Le donne che lavano i loro vestiti in quest’acqua, e la usano per altre faccende, ne traggono benefici, ” scrisse. “Sono oltretutto anche belle d’aspetto e mantengono i loro corpi sani”.
Effettivamente, in tempi recenti, si è passato dal solo uso curativo delle acque a un uso più diffuso per il benessere generale del corpo. A Ischia sono stati creati numerosi centri di ricerca per scoprire quali ulteriori benefici si possono ottenere dalle acque termali. Nel 1892, “L’Antica Fabbrica Cosmetici” incominciò a sfruttare le proprietà esfolianti e purificanti dei fanghi nella composizione dei suoi prodotti cosmetici. La fabbrica di fanghi diventò Ischia Thermae, oggi un’azienda di fama internazionale che utilizza i componenti tratti dall’acqua delle sorgenti naturali come base dei suoi prodotti.
Le sorgenti termali
Nel corso degli ultimi 100 anni, i centri benessere hanno creato delle soluzioni combinate di trattamenti che prevedono l’uso delle piscine, saune e spa. Inoltre i centri mettono a disposizione uno staff specializzato di medici, estetiste e massaggiatori, il tutto accompagnato da un ottimo cibo, un meraviglioso paesaggio e tante comodità. Oggi i moderni resort dei Giardini di Poseidon e Negombo rappresentano un’alternativa ai classici riti degli antichi greci di Nitrodi e Cava Scura.
Nel ventunesimo secolo è chiaro che la linea di demarcazione tra scienza e culto spirituale non sarà mai del tutto delineata. Secondo il parere di molti medici, le cure termali rimangono una medicina alternativa, mentre la ricerca dell’eterna giovinezza può sembrare più afferrabile che mai nella stessa tradizione degli antichi dei. Tuttavia, i naturali trattamenti di Ischia, il suo unico fango rosso, ventinove sorgenti termali, sessantanove fumarole e più di 100 spa sono irrifiutabili.