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Parchi e Giardini

Cos'era, una fata dietro quel pino? Sarà un capitano di mare quello che dorme oltre il cactus? Forse l'immaginazione va a ruota libera, ma nella pineta di Faiano, i bambini di tutte le età possono giocare a Peter Pan e Trilli in questa selvaggia palestra del bosco. Mentre gli appassionati di cactus e altre piante del Giardino Ravino, riceveranno dal marinaio Giuseppe che cura il luogo, risposta esauriente a tutte le loro curiosità.

Faiano e Ravino sono solo due dei tanti parchi, giardini e boschi di Ischia. Il giardino botanico "La Mortella" e quello delle piante esotiche di Ravino, sono giardini ben curati. Il castagneto dell'Epomeo e il bosco di acacie "Frassitelli" si prestano per lunghe escursioni.

Il profumo del parco invita ad una passeggiata dopo pranzo tra le vie del centro di Ischia verso il bosco della Falanga, ricco di animali e reperti di fossili marini.


Di seguito, è possibile approfondire meglio ciò che evocano questi giardini.


Giardini La Mortella: Questi prolifici giardini sono dimora di felce arboree dal continente australe, protea ed aloe dal Sud Africa, yucca dal Messico, magnolia, bauhinias, palme e 'mirto divino'. I giardini La Mortella furono creati dall'argentina Susana Walton, moglie di Sir William Walton, rinomato compositore Britannico.

L'amore incodizionato dei Walton per l'isola ha lasciato una meravigliosa e duratura eredità.

Nel corso della sua vita, Sir William Walton ha ricevuto il più alto onore Inglese, 'Order of Merit', grazie al suo grande contributo di opere musicali classiche mentre Susana ancora oggi continua ad arricchire i giardini ed a gestire il fondo dedicato al marito defunto.

Dall'ispirazione dell'architetto paesaggista, Russell Pace, il giardino "La Mortella" disegna il carattere di questo luogo, le case circostanti e il naturale contesto di questa casa di Ischia.

Esso è diviso in due parti: il Giardino a Valle e il Giardino in Collina, dove sono organizzate tre stagioni concertistiche. Durante l'estate la musica delle orchestre giovanili riecheggia fuori dal teatro greco di recente creazione.
W: http://www.lamortella.org


Giardini Ravino: Perché alcune piante del cactus subiscono una mutazione e non altre? A che cosa assomiglia il rarissimo pino di Wollemi? Queste sono alcuni delle domande e misteri che svelano i giardini di Ravino. Aperti nel 2001, le loro origini risalgono ad un passato lontano. Dopo aver circumnavigato il mondo, il capitano Giuseppe d'Ambra tornava dai suoi viaggi esotici con ricordi incredibili. Dopo 40 anni, le sue collezioni di cactus e piante esotiche formarono un'ampia parte di questo giardino unico ed interessante nella zona di Cuotto di Forio.

La passione di Giuseppe andò oltre i cactus. Il giardino è adesso casa di pavoni, capre e pony che scorrazzano liberamente attorno ai campi. E' presente una collezione di bonsai ed una cantina antica restaurata e trasformata in un caffè salotto. Più recentemente è stata aggiunta un'esposizione di un giardino sotterraneo.

Il giardino di Ravino è aperto al pubblico e la domenica, si può anche partecipare ad un tour con il capitano "Peppino" alla guida. Il tour notturno esalta le qualità omeopatiche delle piante del giardino. Ravino vanta un'esibizione di arte e ceramica e ogni settimana organizza classi di yoga all'aperto.
W: http://www.ravino.it/


Pineta di Faiano: Dopo il flusso di lava nel 1302 a.C., l'area nord-est dell'isola fu resa infertile, e venne sopranominata "l'Arso",o terra bruciata. Cinque secoli dopo, un botanico fu impiegato per inverdirla e la foresta di pini di Faiano divenne un suo capolavoro. E' la più grande pineta dell'isola e rappresenta un'oasi fresca composta da arbusti dai tronchi alti, profumi e ombre, un ottimo parcogiochi anche per i più piccoli. Le funi, le reti, l'equipaggiamento per le scalate di Faiano sono solo l'inizio delle mille sorprese che regala Faiano. Oltre all' equipaggiamento, c'è anche una pista da corsa all'aria aperta, perfetta anche per lunghe e confortevoli passeggiate. In cima è come vedere una cartolina del Castello Aragonese, l'isola di Vivara e Procida e l'intera costa napoletana.
W: http://www.comunebarano.it/turismo/pineta.asp


Bosco della Falanga: La Falanga è un'ampia foresta, dove si intravedono conigli selvatici e meravigliosi falchi, tra alberi di castagni, perfetta per la raccolta di noci e la ricerca dei funghi porcini. Di grande interesse sono le case di pietra ricavate dalle rocce di tufo, così come i recipienti di acqua piovana e i pozzi. La Falanga si trova accanto al bosco Frassitelli, perfetto per lunghe spedizioni di trekking su per il Monte Epomeo o giù verso la zona di Forio.