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Architettura di Ischia

Un'associazione italiana di giovani architetti, progettisti e conservatoristi, ANGIA, ha creato il 'Premio Ischia'. Esso vuole evidenziare l’importante ruolo che l’architettura gioca nel trasformare il paesaggio e nel costruire il dibattito politico sullo sviluppo. Ischia è conosciuta per le sue sorgenti termali, il mare e le montagne, ma è meno conosciuta per i suoi tesori architettonici. Il ‘Premio Ischia’ ha cercato di incoraggiare nuove corrispondenze tra design e sviluppo e la storia culturale d’Ischia fornisce delle solide fondamenta architettoniche dalle quali prendere ispirazione.

Case di pietra, 'parracine' pareti costruite senza calce, e 'carusiello' rovi a forma di cupole piatte costruiti in collettività, sono simboli dell’abilità e praticità degli abitanti dell’isola.

Le case ricavate dalla roccia sono una delle curiosità e particolarità dell’isola. Queste pietre verdi provengono da rocce vulcaniche create dall’attività tettonica, circa due secoli d.C. Si pensa che gli abitanti abbiano costruito le case nella pietra per proteggersi, con una semplice tecnica di costruzione usata sin del 1500. Inoltre, in alcune case sono state create delle piccole finestre in alto per favorire l’illuminazione, utilizzate in seguito come piccole vedette.

Il bisogno di espandere la produzione agricola ha incoraggiato l’uso e la costruzione delle case di pietra. Recipienti per l’acqua erano sistemati all’esterno delle case per dissetare gli animali ed erano aggiunti decori per rendere la casa più accogliente.

Alcune di queste vecchie costruzioni sono state abbandonate a se stesse nei boschi e spesso sorprendono il visitatore, specialmente nella zona di Monte Epomeo e Falanga. Giù per le rovine, camminando da Serrara a Cava Scura, un vecchio eremo a due piani è nascosto nella roccia, tra la vegetazione.

Ancora oggi, molte di queste case di pietra sono abitabili. Con il passare degli anni sono state trasformate ed impiegate in diversi modi: fresche cantine per il vino, depositi, luoghi di culto, un ristorante-pizzeria e un museo. Il ristorante-pizzeria spicca abbarbicato in alto su una roccia isolata, dopo la curva da Forio a Ciglio. Il museo, sulla strada da Fontana a Barano, è caratteriostico per le sue case situate sull’orlo di un precipizio.

Le pareti di 'parracine' sono state scavate dalla pietra verde di tufo e senza cemento. Le mura asciutte erano usate per mantenere il terreno compatto e permettere all’acqua di oltrepassarle, evitando il rischio di allagamento o di frana.

Il processo di costruzione del 'carusiello', il tetto a forma di cupola piatta, era una festa per il paese. Una squadra di uomini venivano accompagnati durante la costruzione da musica dal vivo suonata con clarinetto e tamburello. Altri cantavano inni e raccontavano storie mentre lavoravano. Un gruppo di donne, invece, cucinava specialità tipiche per mantenere alti gli spiriti, e nel giorno in cui il tetto era completato, tutto il paese festeggiava il lavoro ben fatto.

A queste peculiarità, Ischia aggiunge una mesolanza d srili differenti. Che piacciano o meno, le fattezze del Castello Aragonese, gli stili gotico, barocco e l’insieme rinascimentale della Chiesa del Soccorso, le attrazioni architettoniche di Ischia destano un certo stupore nel visitatore.

W: http://www.castelloaragonese.it