Cinema

Ischia e il cinema: una lunga storia d’amore
Dura da settantasei anni la storia d’amore tra Ischia e il cinema: da quando, nel 1936, l’isola fu scelta come set per Il corsaro nero, film d’avventura tratto dal romanzo di Emilio Salgari, per la regia di Amleto Palermi.

Dopo la pausa della guerra, la Chiesa del Soccorso, a Forio, ha fatto da sfondo a una sfida all’ultimo soldo tra Eduardo De Filippo e Gina Lollobrigida nella tipica vicenda postbellica di Campane a martello, del 1949.

La vera fortuna cinematografica di Ischia fu segnata però dall’arrivo di Angelo Rizzoli, venuto sull’isola a motivo delle cure termali e innamoratosi di Lacco Ameno, dove prese dimora e fece importanti investimenti nel settore ricettivo. Proprietario di una casa di produzione e di distribuzione cinematografica, lanciò l’isola d’Ischia come set cinematografico, portandola alla ribalta delle cronache mondane.

Ischia come location cinematografica.
La prima pellicola girata a Ischia è Il corsaro nero, prodotta dalla casa cinematografica “Artisti associati” nel 1936. Tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Salgari, sceneggiato e diretto da Amleto Palermi, si tratta di un film avventuroso di “cappa e spada”, appartenente al sottogenere “piratesco”, che, in questo caso, assume una colorazione romantica. Girato in bianco e nero, con il sonoro, ha la durata di 96 minuti.
Gli interpreti principali sono Ciro Veratti, allora campione olimpico e mondiale di fioretto, Cesco Baseggio e Checco Durante, due mostri sacri del teatro italiano, e Ada Bigini, altra campionessa di scherma, nonché di nuoto.
La trama narra del rapimento di Onorata, figlia del governatore di Maracaibo a opera del Corsaro Nero, impegnato a vendicare la morte di suo fratello, il Corsaro Rosso. Ma tra rapitore e la giovane ostaggio scocca la scintilla dell’amore….
Il film ha subito un rifacimento nel 1976, per la regia di Sergio Sollima, ma in questo caso, le riprese sono state effettuate in Colombia.