Barano d'Ischia


Barano d'Ischia raccoglie le spiagge più grandi dell'isola e alcune delle sorgenti termali più antiche. La splendida spiaggia di Maronti è una di queste, lunga quasi tre chilometri.

La sua sabbia è costantemente calda, grazie alle fenditure vulcaniche sottostanti. In fatti in alcune parti della spiaggia, durante i mesi più freddi dell'anno, gli abitanti continuano la tradizione del pollo arrosto. I loro antenati, avevano ingegnosamente scoperto il processo grazie al quale è possibile cuocere la carne (ovviamente avvolta da una pellicola protettiva!) sotto il primo strato di sabbia. Per raggiungere la spiaggia bisogna percorrere una strada tortuosa, via Testaccio, con la sua incantevole veduta di Sant'Angelo.

Da Maronti i simpatici ed invitanti taxi dell'acqua vi portano dalla spiaggia ad Ischia e viceversa. Potrete anche noleggiare delle barche per un tour dell'isola. La costa di Barano, con le sue rientranze e sporgenze offre un'ampia scelta di spiagge riservate e raccolte all'ombra della montagna, accessibili solo via mare.

A Barano d'Ischia ritroviamo anche le due sorgenti naturali di Nitrodi e Olmitello, stabilimenti termali ed anche la fonte di Cava Scura che giunge sino a Serrara Fontana. Se desiderate immergervi o assaporare l'acqua dalla fonte, queste sorgenti fanno per voi.

Nonostante il passare degli anni, gli uomini di Barano hanno mantenuto uno stile di vita sano, ballando l'energica danza 'Ndrezzata'. Questa danza popolare ha origine da un antico racconto che narra di un combattimento tra due uomini per la stessa donna. I segreti di questa danza sono stati tramandati di generazione in generazione nella popolazione di Buonopane, una piccola località di Barano.

Oltre al festival del vino, Barano d'Ischia offre molti eventi che riprendono le antiche tradizioni del luogo. La torre medievale di Testaccio è stata adibita a museo civico e inoltre l'amministrazione locale ha creato 'i sentieri della lucertola', quattro percorsi che vi permetteranno di visitarlo e scoprire i segreti del vino.

Il sentiero della lucertola rossa vi condurrà attraverso l'antico deposito, mentre il sentiero della lucertola gialla vi farà scoprire gli antichi Cellai. Un'esperienza fantastica da condividere, ma fate attenzione a non smarrirvi nell'incantevole bosco di Faiano sulla strada del ritorno!